Non più bambini, oggi le Cicogne portano babysitter

«Quando mi si è presentata quest’occasione, ho capito che non potevo rimandare». Sarà stato il dna imprenditoriale – la madre ha un negozio per bambini, il padre un’azienda di sanitari – fatto sta che quando si è trovata di fronte alle condizioni giuste, Monica Archibugi non ha esitato. Ed ha fondato «Le Cicogne».
Quasi 24 anni, al primo anno del biennio di specializzazione in Economia e gestione delle imprese e dei servizi sanitari alla Cattolica di Roma, ha trasformato il passaparola in impresa. Sì, perché Lecicognebabysitter è un sito dove i genitori possono trovare studentesse universitarie disponibili ad accudire i loro figli, ad andarli a prendere a scuola, ad aiutarli a fare i compiti. «Lavoro da quando ho 18 anni. Ho fatto la commessa in diversi negozi, ho avuto un posto da segretaria, ho svolto anche un tirocinio in università. E ho fatto anche la babysitter: ma all’inizio solo sporadicamente».
Col tempo, Monica si è resa conto che «era il lavoro più comodo: si svolgeva vicino casa ed era quello maggiormente remunerativo». E garantiva 8 euro l’ora contro i 6 euro guadagnati facendo la commessa o la segretaria. Senza contare che si trattava di un impegno più flessibile e meno gravoso in termini di tempo. L’idea che ha permesso di fondare un’impresa è arrivata quando «mi è stato chiesto di accompagnare, con la mia macchina, una bambina a fare sport». Da qui è nato il «baby-taxi», uno dei servizi offerti dalle Cicogne. «In poco tempo la voce si è sparsa e io non facevo altro che girare per andare a prendere i bambini a scuola e portarli in palestra, a lezione di musica, alle feste di compleanno». Le richieste erano così tante che «non riuscivo più a gestire la domanda. Allora ho coinvolto delle amiche».
È stato in questo momento che ha visto «un’occasione d’oro per fare incontrare la domanda dei genitori e l’offerta delle ragazze», capendo che non era possibile rimandare: «Se avessi aspettato, avrei perso i contatti con i genitori. In più, le ragazze arrivavano da sole, grazie al passaparola. Ho visto un bisogno e ho voluto approfittarne per creare un business». Ecco quindi che, nell’ottobre dello scorso anno, è nato il sito: pensato per ragazze che hanno dai 18 ai 28 anni, che ancora studiano oppure si sono appena laureate e cercano un lavoro. E intanto arrotondano facendo le babysitter. [continua a leggere..]

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