Crowdfunding e registro delle start-up innovative: il punto sul decreto Passera

La Consob ha aperto una consultazione online sul regolamento per il crowdfunding, 453 imprese si sono iscritte nelregistro delle start-up innovativeMise e Miur hanno stanziato 30 milioni di euro a sostegno delle nuove aziende del Sud. Questo il punto della situazione a quattro mesi dalla conversione in legge del decreto Sviluppo bis.
Il tassello mancante nel mosaico definito dal governo a partire dal rapportoRestart Italia!, realizzato da una task force voluta a inizio 2012 dal ministroCorrado Passera, è appunto quello del crowdfunding, ovvero la possibilità per le imprese di raccogliere finanziamenti attraverso sottoscrizioni in Rete. La norma prevedeva che entro il 19 marzo la Consob, l’autorità che vigila sulla Borsa, definisse le regole del gioco. Una scadenza che l’autorità di controllo dei mercati in realtà non ha rispettato: nelle scorse settimane ha rivolto un questionario a investitori professionali e startupper, sui risultati del quale ha stilato una bozza di regolamento pubblicata sul proprio sito.
Questo documento prevede l’istituzione di un registro dei gestori, ovvero un albo dei soggetti che si occupano di piattaforme di crowdfunding al quale deve iscriversi chiunque voglia muoversi nel settore della raccolta di fondi destinati alle start-up. Viene inoltre stabilito il principio per cui la pubblicazione delle offerte sarà possibile se almeno il 5% della somma richiesta sia stata sottoscritta da investitori professionali. Ovvero da fondazioni bancarie, società finanziarie, venture capitalist e incubatori di impresa. A tutela degli aspiranti azionisti, inoltre, i gestori sono tenuti a sottolineare i rischi di perdita dell’intero capitale e di illiquidità, così come il fatto che per i primi cinque anni di attività le start-up innovative non possono distribuire utili. Rispetto a questo documento, gli interessati possono far pervenire le proprie osservazioni entro il 30 aprile. Solo successivamente verrà quindi redatto il testo definitivo.
In attesa che la Consob stabilisca le regole perché possano ottenere finanziamenti online, cresce – anche se a passo di lumaca – il numero di start-up innovative che si iscrivono nell’apposito registro istituito dalle singole Camere di Commercio. Lo scorso 25 marzo, data dell’ultima rilevazione, erano 453 le nuove aziende inserite nell’elenco. [continua a leggere..]

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