A Milano 600mila euro per permettere alle start-up di “FareImpresaDigitale”

Comune e Camera di Commercio unite per sostenere le imprese che operano nel settore digitale. Succede a Milano, dove i due enti hanno stanziato rispettivamente 1,4 ed 1,6 milioni di euro, per un totale di 3 milioni. Dei quali 615mila sono riservati alle start-up, ovvero alle aziende che risultino essere iscritte al registro delle imprese da meno di quattro anni dalla data di presentazione della richiesta di contributo. Tutto questo è “FareImpresaDigitale”, bando lanciato lo scorso 2 luglio ed aperto fino al prossimo 20 settembre.
Con le risorse messe a disposizione da Palazzo Marino e dalla CCIAA le start-up potranno finanziare l’acquisto di connettività dedicata, di licenzesoftware, di servizi di cloud computing. Ancora, servizi per lo sviluppo di applicazioni digitali e per la creazione di ambienti tridimensionali. Sarà possibile finanziare anche l’investimento di componentistica hardware che di macchinari 3D. Tra le spese ammesse anche quelle per comprare dispositivi digitali per promuovere la vendita al dettaglio e servizi di formazione nell’ambito delle tecnologie digitali. Le aziende che si sono iscritte al registro delle imprese da meno di 18 mesi potranno chiedere di vedersi finanziare gli oneri di costituzione, comprese anche le spese notarili, i costi legati ai servizi di incubazione o di accelerazione di impresa, così come l’affitto per gli spazi di coworking, purché messi a disposizione da uno dei fornitori accreditati alla Camera di Commercio di Milano.
Per quanto riguarda le start-up, il bando andrà a coprire il 50% delle spese sostenute, per un massimo di 15mila euro. Alle imprese viene però chiesto di presentare domande legate ad un investimento minimo di 13mila euro. Le richieste verranno esaminate da un nucleo di valutazione sulla base di quattro fattori e verrà loro assegnato un punteggio compreso tra zero e cento. Un massimo di 25 punti potrà essere assegnato in base al grado di innovatività dell’impresa, la stessa quota riguarderà la congruità dei costi e la fattibilità economico-finanziaria del progetto. La qualità tecnica del progetto potrà ricevere un massimo di 30 punti, mentre i restanti 20 riguarderanno l’incidenza del progetto per il quale si chiede un finanziamento rispetto alla crescita della competitività e allo sviluppo dell’impresa beneficiaria. Occorrerà ottenere almeno 65 punti per essere inseriti all’interno della graduatoria delle imprese finanziabili, che verrà definita entro il 19 novembre.
A quel punto i beneficiari [continua a leggere..]

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