Ecco gli innovatori che hanno vinto il Premio Marzotto 2013

Più di 900 start-up partecipanti, Veneto (142) e Lombardia (136) le regioni più rappresentate mentre Sicilia e Puglia ne hanno portate oltre 60 ciascuna a testimoniare una crescita del fenomeno nel Sud Italia, pronte a contendersi un montepremi del valore complessivo di 800mila euro. Sono stati premiati la scorsa settimana i vincitori dell’edizione 2013 del Premio Gaetano Marzotto.
Nata nel 2011, questa competizione si divide in diverse sezioni, tutte orientate nella ricerca di idee imprenditoriali non soltanto sostenibili sotto il profilo economico, ma anche in grado di generare benefici per il territorio italiano, a cominciare dalla creazione di nuovi posti di lavoro. Risponde a questi requisiti “Wearable robotics”, spin-off dellaScuola superiore Sant’Anna di Pisa, premiata nella categoria “Impresa del futuro” con un finanziamento di 250mila euro ed un percorso di formazione offerto dallaFondazione CUOA. Fondata da tre ingegneri meccanici, Basilio Lenzo (27),Alessandro Filippeschi (29) e Fabio Salsedo (52), l’azienda progetta esoscheletri indossabili che aiutano nei movimenti persone anziane o diversamente abili, consentendo loro di essere più indipendenti nelle attività quotidiane. L’elemento di innovazione associato a questo prodotto sta nel minor consumo energetico e nella semplificazione dei dispositivi di controllo dell’apparecchio.
Il riconoscimento “Nuova impresa sociale e culturale”, che oltre alla formazione con la Fondazione CUOA offriva un contributo di 100mila euro, è andato invece a “Epinova biotech”, azienda nata all’interno della Scuola di medicina dell’Università del Piemonte Orientale di Novara. Il team formatao da due biologi, due medici ed un laureato in scienze dei materiali ha messo a punto dei polimeri in grado di sostituire i tessuti epiteliali, utili nella cura di ustioni e di ulcere non rimarginabili.
Sono invece nove le start-up che hanno ottenuto il riconoscimento “Dall’idea all’impresa”, riservato agli under 35, che ha messo in palio programmi di incubazione per un valore complessivo di 300mila euro, erogati in servizi. Tra queste “Intoino” start-up torinese che ha realizzato un kit che permette anche a chi non abbia un background tecnico di costruire prodotti elettronici connessi ad Internet. Spin-off del Politecnico di Torino, questa impresa ha convinto due dei dieci incubatori pronti ad ospitare le aziende partecipanti al “Marzotto”, ovvero Boox ed H-Farm.
Tra gli altri premiati “IVTech”, che si occupa di ricerca biologica in vitro, “Neuron guard”, che offre un sistema integrato di soccorso e trattamento del danno cerebrale in occasione di eventi traumatici, “CellDynamics”, società che ha elaborato un sistema che rende più rapide ed economiche le analisi di laboratorio sui prodotti farmaceutici, “Biogem.Fra”, azienda che ha sviluppato una tecnologia basata su coloni edi microbi che permettono di ridurre l’inquinamento di laghi e fiumi. Ancora, “Condomani”, social network che collega inquilini, amministratori e professionisti della manutenzione, “Bike intermodal”, bicicletta pieghevole a pedalata assistita, “Bio food corner”, che produce un chiosco per la somministrazione di frutta e verdura realizzato con materiali eco-compatibili e completamente autosufficiente sotto il profilo energetico, “Trippete”, portale web che mettere in contatto i turisti con piccole realtà locali.
L’edizione 2013 ha visto aggiungersi alle tre storiche anche una quarta categoria [continua a leggere..]

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