Recruiting geolocalizzato, un nuovo modello per gli annunci di lavoro online

«È assurdo affermare che il lavoro e la vita siano due cose separate. Bisogna trovare una soluzione per conciliarle». Il 24enneAndrea De Spirt [al centro nella foto] cita le parole di Richard Donkin, giornalista e scrittore considerato uno dei massimi esperti internazionali di tematiche relative al mondo del lavoro, per raccontare JobYourLife, la start-up che ha fondato a febbraio dello scorso anno insieme al 29enneFrancesco Fonte e al 27enne Pietro Stracquadanio [a destra nella foto]. La risposta al monito di Donkin è un sito per la ricerca di lavoro. Diverso rispetto ai portali “tradizionali”: «Ci siamo posti l’obiettivo di creare uno strumento che integrasse la domanda e l’offerta, un nuovo modo di cercare e connettere il lavoro nel web: siamo il primo strumento direcruiting online che utilizza la geolocalizzazione del curriculum insieme a degli annunci mirati che permettano ad un’azienda di trovare il candidato ideale ovunque lo stia cercando». In altre parole, si inverte il normale meccanismo di ricerca di un’occupazione: «Non è più l’utente che si candida rispondendo ad un annuncio, ma le società che contattano i potenziali dipendenti».
In questo modo chi è in cerca di un’occupazione «riceverà solo gli annunci giusti», ovvero quelli che rispecchiano il suo profilo e da parte di aziende interessate al suo curriculum. «Per gli utenti l’iscrizione è gratuita, pagano solo le imprese: abbiamo previsto una formula di abbonamento annuale standard per le piccole e medie imprese, uno plus per le multinazionali». Anche se è a queste ultime che De Spirt e soci guardano con maggiore interesse: «i nostri concorrenti fanno pagare magari 500 euro per mettere un annuncio. Poi però dopo due giorni finisce nella seconda pagina delle ricerce e per fare un refresh [ovvero renderlo di nuovo visibile, ndr] bisogna pagare ancora. Da noi si paga una volta e si mandano quanti annunci si vuole».
L’idea di un’azienda di questo tipo è venuta lavorando sul campo. Nel senso che «io volevo fare un’altra start-up e mi servivano dei programmatori. Li cercavo sui social network, andavo alle fiere tecnologiche ma sembrava impossibile trovare persone che fossero interessate al mio progetto. Cercavo uno strumento semplice che mi permettesse di trovare delle persone con le competenze che mi servivano nella mia area geografica», racconta De Spirt. Per averlo, questo studente di Filosofia che ha accantonato i libri per diventare un imprenditore, ha dovuto costruirselo. [continua a leggere..]

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