Human Technopole, il cantiere del dopo Expo entro maggio

Sette centri di ricerca su un’area da 30mila metri quadrati, quasi 1.500 persone occupate tra scienziati, tecnici e personale amministrativo e un obiettivo ambizioso: “combattere la guerra contro il cancro e le malattie degenerative”. Così il presidente dell’Istituto italiano di tecnologia Roberto Cingolani ha definito, presentandolo al Piccolo Teatro di Milano, l’obiettivo con cui nasce Human Technopole Italia 2040, il polo scientifico che sorgerà sull’area che fino a ottobre ha ospitato Expo 2015.
Il quadro di partenza è quello di un Paese in cui vengono diagnosticati 360mila nuovi casi di tumore l’anno, in un mondo in cui 35 milioni di persone sono affette da malattie neurodegenerative. Un contesto nel quale “questo progetto traccia una visione, una rete a maglie larghe che ci dice che cosa vogliamo essere tra 25 anni”. L’obiettivo quello di utilizzare la genomica e l’analisi dei big data per fornire terapie personalizzate, studiare gli effetti dell’alimentazione sulla prevenzione delle patologie e sviluppare nuove tecnologie per la diagnosi e la cura. [Continua a leggere su Wired.it]

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