L’Isis ha ucciso più di 12mila persone. Quasi tutte nei Paesi arabi

Sono più di 12mila le persone rimaste uccise negli attacchi terroristici condotti dallo Stato islamico da quando, nell’aprile di due anni fa, gli uomini del califfo Al-Baghdadi hanno iniziato la loro attività sotto la bandiera nera del Califfato.
Ma se in queste ore negli occhi del mondo scorrono le immagini dello Stade de France e del Bataclan, sono la Siria e soprattutto l’Iraq ad aver pagato il tributo di sangue più alto. È in questi Paesi, infatti, che si è intensificata l’attività terroristica dell’Isis.
Incrociando i dati del Global Terrorism database, che censisce gli attentati condotti fino a fine 2014, e quelli avvenuti nel 2015 e censiti da Wikipedia, questa è la mappa che si ottiene: [Continua a leggere su Wired.it]

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