Rifiuti nucleari, è stallo sullo smaltimento in Italia

Ritardi nel decomissioning dei siti nucleari, con relativo aumento dei costi di gestione. E i punti interrogativi sul finanziamento del parco tecnologico annesso al deposito unico dei rifiuti nucleari (non le scorie del combustibile fossile delle vecchie centrali italiane, ma quelli a bassa e media intensità provenienti da ospedali e industrie e prodotti ogni giorno) e sul ruolo di Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione chiamato a garantire la partecipazione dei cittadini nell’individuazione della sede di questa infrastruttura. Le dimissioni di Riccardo Casale, ormai ex-ad di Sogin, riaccendono i riflettori sulle criticità che accompagnano lo smaltimento dei 90mila metri cubi di rifiuti nucleari italiani. [Continua a leggere su Wired.it]

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