Riforma del Senato, domani sarà caccia dell’ultimo voto

Domani, martedì 15 settembre la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama inizierà l’esame degli oltre 513mila emendamenti alla riforma del Senato e alla revisione del Titolo V della Costituzione. Dopo la rottura del patto del Nazareno e il passaggio di Forza Italia nelle fila dei contrari al provvedimento, la sua approvazione è a rischio. Anche perché 25 esponenti della minoranza Pd minacciano di votare ‘no’ se non sarà rivisto l’articolo 2 della legge, ovvero reintrodotta l’elezione diretta dei senatori. Insomma, per il governo Renzi è partita la caccia al voto.
La situazione è molto diversa rispetto all’8 agosto del 2014, quando il provvedimento passò al Senato con 183 voti, cifra ben superiore rispetto ai 160 voti necessari per ottenere la maggioranza in aula. Allora a favore votarono, oltre a Pd, Scelta civica e Ncd, anche Forza Italia. Contrari M5S, Lega Nord e Sel. Per quanto, tra “ribelli”, assenti (il modo più efficace per esprimere il dissenso senza entrare in contrasto con il proprio gruppo) e senatori in missione, non mancarono i distinguo.
Ecco nei dati raccolti da OpenParlamento, gruppo per gruppo, come andò il voto. [Continua a leggere su Wired.it]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...