Start up: “L’Italia ha bisogno di semplificazione, non di incentivi. La differenza con la Silicon Valley? Soldi e innovazione”

Ha iniziato selezionando le migliori startup italiane per portarle in Silicon Valley, oggi le cerca in tutta Europa e le fa incontrare alle grandi aziende in modo che possano sprigionare il loro potenziale di innovazione. È questo l’impegno di Alberto Onetti (nella foto l’ultimo a destra), professore di Economia all’università dell’Insubria di Varese.
Un lavoro mirato alla crescita del mondo delle startup iniziato nel 2009, quando è diventato presidente della Fondazione Mind the bridge, organizzazione no profit creata da Marco Marinucci con l’obiettivo di selezionare le giovani imprese e portarle a contatto con l’ecosistema dell’innovazione. “Vogliamo trasmettere alle startup l’atmosfera della Silicon Valley e la cultura di impresa che si respira là – spiega -. Ho perso il conto, ma credo che qualche centinaio di italiani sia passato da San Francisco grazie ai nostri programmi. Quasi tutti sono tornati e ora rappresentano degli agenti positivi di cambiamento nel nostro Paese”. [Continua a leggere sul Fatto Quotidiano]

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