Startup italiane, anatroccoli che faticano a diventare cigni

Hanno raccolto fondi per 400 milioni di dollari. Tanti se si pensa che in Italia di startup si parla solo da fine 2012, da quando cioè la legge 221 le ha introdotte nella legislazione. Pochi se si guarda Oltremanica, dove i finanziamenti hanno superato gli 11 miliardi.
Il Sep Monitor – From unicorns to reality, diffuso ieri dalla Startup Europe Partnership, non premia le scaleup italiane attive nel settore dell’Information and communication technology. Ovvero quelle startup capaci di diventare ‘grandi’, raccogliendo fondi per almeno 1 milione di euro. Il raffronto tra la situazione italiana e quella di Regno Unito, Germania, Francia e Spagna pubblicato dalla piattaforma voluta dalla Commissione Europea e guidata da Alberto Onetti, è impietoso. Ecco a confronto i capitali raccolti: [Continua a leggere su Wired.it]

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