Vuoi più investimenti in Italia? Paga le tasse

Imu, Tasi e Tari: le tre voci che compongono la Iuc, l’imposta comunale unica, sono diventate uno spauracchio per cittadini e imprese. Abolita l’Imu sulle prime case, con la tassa sui rifiuti in leggera riduzione per i comuni che erano passati alla Tares lo scorso anno e in aumento per quelli rimasti alla Tarsu, è sulla Tasi che si concentrano le proteste: Federconsumatori e Adusbef parlano di una spesa media di 231 euro a famiglia. Mentre secondo la Cgia di Mestre l’accoppiata Tasi più Imu costerà mediamente 941 euro per i negozi, 3.839 per i capannoni. Senza dimenticare che ci sono le addizionali Irpef sui redditi e che le aziende pagano al comune le imposte sulla pubblicità, dovute anche solo per l’insegna fuori dal punto vendita.
Spese, spese e ancora spese. E se invece si provassero a guardare da un altro punto di vista? Con questi soldi i comuni finanziano i servizi erogati: quanto più sono efficienti, tanto più cittadini e imprese risparmieranno tempo. [Continua a leggere su Wired.it]

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