“Gli avanzi al ristorante? Vogliamo portarli a casa. Ecco la nostra doggy bag etica, artistica e antispreco”

“L’idea ci è venuta la scorsa estate, dopo una cena messicana. Sarà che era troppo piccante, ma nostro figlio non mangiò quasi nulla: chiedemmo di portare via gli avanzi, ce li misero dentro contenitori di alluminio che si rovesciarono dentro l’auto, spargendo olio dappertutto. Qualche sera dopo mia moglie mi svegliò e mi disse: perché non creiamo una doggy bag italiana? Non riuscii più a prendere sonno e, alle cinque del mattino, avevo in testa il primo prototipo”. A parlare è Marco Lei che, insieme alla moglie Daniela Demasi, ha ideato il progetto re Box. Una creazione che a sua volta si compone di re Food, una scatola per portare a casa quello che avanza dall’ordine al ristorante e re Wine, un contenitore per le bottiglie di vino avanzate in via di sviluppo. L’obiettivo è limitare lo spreco alimentare, promuovere giovani artisti e aiutare a combattere la fame nel mondo. [Continua a leggere sul Fatto Quotidiano]

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