Gli italiani studiano. Ma è il Paese a non sostenere la ricerca

ar salire l’investimento in ricerca fino all’1,53% del Pil, aumentare al 26% la percentuale di laureati tra i 30 e i 34 anni, ridurre sotto il 16% la quota di studenti che abbandonano le superiori prima di aver completato gli studi. Sono gli obiettivi fissati nel 2010 dal Consiglio europeo per l’Italia, traguardi che devono essere raggiunti entro il 2020. Ma se sugli ultimi due il target è praticamente raggiunto, è sul primo che rimane ancora molto da lavorare.
Lo dice l’Eurostat, che ha appena pubblicato un rapporto sullo Europe 2020 Strategy, il punto della situazione rispetto ad alcuni obiettivi che i paesi dell’area Euro si sono impegnati a conseguire entro questa data. Si parla di riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici, contrasto alla povertà, aumento dell’occupazione. E appunto anche di incremento del livello di istruzione della popolazione e di investimento nella ricerca. [Continua a leggere su Wired.it]

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