Lo stretto di Messina è zona sismica: come si costruirebbe il ponte?

Il ponte sullo stretto di Messina non si può costruire perché è in zona sismica. È uno degli argomenti – a parte la questione economica – utilizzati da chi è contrario all’opera rilanciata dal premier Matteo Renzi. E in effetti i comuni della parte orientale della provincia di Messina sono classificati a rischio sismico 1. Ovvero il valore più elevato. Lo stesso vale per la provincia di Reggio Calabria. Ma allora, si può fare? E come?
Per capirlo, Wired ha chiesto un parere a Pier Giorgio Malerba, docente di Teoria e progettazione dei ponti al Politecnico di Milano. Malerba conosce i ponti in generale, quello sullo stretto in particolare, visto che ha contribuito a scrivere le specifiche tecniche finite nel disciplinare della gara d’appalto. E la sua risposta è che tecnicamente il ponte sullo Stretto si potrebbe realizzare. “Non sarebbe l’unico in zona sismica”, spiega. Un esempio? L’Akashi-Kaikyo in Giappone, il ponte sospeso più lungo del mondo. [Continua a leggere su Wired.it]

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