Una startup italiana ha hackerato l’alluminio

Un’alluminio hackerato, con una capacità di trasmettere calore doppia rispetto al normale. Un NoteCook, ovvero una griglia delle dimensioni di un notebook, per farlo conoscere al mondo. E una campagna su Kickstarter per finanziarne la produzione. Tutta farina del sacco di E-Wenco, startup con sede a Legnano che ha brevettato E-llum.
“L’alluminio è leggero, lavorabile e facilmente reperibile. Noi abbiamo trovato il modo di dargli una nuova vita modificandolo”, spiega a Wired Davide Stefano Guerra, ingegnere nucleare e membro del team di E-Wenco. Il tutto, semplicemente, drogandolo. Espressione che in questo caso significa che “abbiamo annegato nell’alluminio quantità microscopiche di altre sostanze”. Di che si tratti e di quanto sia necessario aggiungerne al materiale di partenza sono segreti coperti da brevetto. Guerra si limita a dire che “l’alluminio rimane puro al 99%”. [Continua a leggere su Wired.it]

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