Europa, il paradosso dell’energia. Calano i consumi ma crescono le importazioni

La notizia buona, almeno sul piano ambientale, è che l’Europa consuma oggi meno energia di quanta ne utilizzasse nel 2015. E che la quota che arriva da fonti rinnovabili è in costante aumento. Quella cattiva, anche per le implicazioni geopolitiche della questione, è che cresce la quota di quella di origine fossile che viene importata.

A dirlo è Eurostat, istituto europeo di statistica che ha recentemente reso noti i dati relativi ai consumi energetici nel 2015, sia a livello continentale che di singolo Paese. Su un piano generale, la quantità di tonnellate di petrolio equivalente, questa l’unità di misura, utilizzata nel 2015 dall’Europa a 28 è inferiore a quella impiegata nel 1990. Una riduzione sulla quale hanno inciso soprattutto i combustibili solidi, il cui utilizzo è quasi dimezzato in 25 anni, e quello dei derivati del petrolio, calato di poco più dell’11% in un quarto di secolo. L’andamento è quello visualizzato in questa infografica:

[Continua a leggere su InfoData – Il Sole24Ore]

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